D COME DEISMO di Eva Veracini

btv1b6950538dE’ una filosofia razionalista della religione sviluppata nel XVII secolo e XVIII in Gran Bretagna e in seguito in Francia e in Germania. Molti furono i personaggi illustri dell’Illuminismo europeo che sostennero le posizioni del deismo: Samuel Clarke, John Toland e Hume; quest’ultimo è il critico più geniale dell’antropomorfismo alla base della concenzione deistica del mondo. Il Deismo, nato in un’epoca segnata dalle guerre di religione, aveva lo scopo di far tacere i contrasti tra le religioni rivelate in nome della ragione. Nel Deismo Dio assume lo statuto ontologico di ente assoluto ordinatore dell’Universo; il deismo nega sia la necessità di rivelazione sia qualunque forma di provvidenza.

La negazione delle religioni rivelate ha come conseguenze il rifiuto di qualsiasi dogma. L’applicazione del metodo razionale consente all’uomo di elaborare una religione naturale capace di spiegare il mondo. Per gli illuministi questa forma di religione risulta capace di garantire, al tempo stesso, l’autonomia dell’uomo e la realtà di una Mente superiore. Nel Settecento in molti Paesi il deismo è diffuso in ambienti massonici, tra gli intellettuali come Voltaire. Voltaire ricava i tratti fondamentali della propria concezione di Dio, dell’uomo e del mondo dagli empiristi e dai deisti inglesi; coerentemente con la dottrina deistica, anche Voltaire è convinto che Dio esista e che sia la ragione ad affermarlo. Voltaire rifiuta però anche la possibilità per l’uomo di determinare in modo qualsiasi gli attributi divini e nega l’idea che Dio intervenga nelle vicende umane. Afferma anche il principio della tolleranza: solo abbandonando qualunque pretesa di verità assoluta e solo comprendendo che Dio è ciò che si nasconde oltre le “maschere” delle religioni rivelate sarà possibile costruire un mondo basato sulla tolleranza.

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