CIRO IL GRANDE: LA LEGGENDA E LA VERITA’ di A. Mazzantini

L’impero persiano fu uno tra i più grandi e affascinanti della Storia. Ma cosa ne sappiamo veramente?

La grande storia dell’Impero Persiano getta le basi quando, a seguito della moltitudine di territori conquistati dagli Assiri che non riuscivano più a controllare, i Medi e i Babilonesi, seguendo una politica di terrore, cercarono di sottrarre loro i possedimenti; ma fra i due litiganti, ne uscirono vittoriosi i Persiani, che si ribellarono e presero il potere, grazie all’intervento di Ciro il Grande. Quindi attribuiamo la fondazione del glorioso impero proprio a questa energica personalità. Questo sovrano conquistò l’Asia minore e poi si spostò verso l’Oriente, occupando anche le regioni più sperdute e inospitali dell’Iran. Dopo la caduta di Babilonia, nel 539 a.C., tutto il Medio Oriente era nelle sue mani. Egli dominò senza crudeltà e tirannia i popoli assoggettati, a differenza di Assiri e Babilonesi. Durante il suo regno gli Ebrei, deportati a Babilonia da Nabucodonosor, poterono fare ritorno in Palestina. L’opera di Ciro fu proseguita dal figlio Cambise, che nel 525, riuscì a far crollare l’ultima potenza orientale che ancora resisteva ai Persiani, L’Egitto.  A Cambise dopo alcuni anni, successe Dario I, che dette all’impero un saggio e solido ordinamento, estendendo il suo dominio in Oriente, verso l’India, e in occidente, verso le coste dell’Egeo e la penisola Balcanica. Ma tornando un po’ indietro, curiosa è la leggenda che ruota intorno al fondatore di questo glorioso impero, nato a partire dal 550 a.C. La leggenda narra che Ciro nacque da Mandane, figlia di Astiage re dei Medi, e da Cambise, re dei Persiani. Erodoto racconta come, alla nascita di Ciro, alcuni sogni premonitori avessero annunciato ad Astiage che il nipote avrebbe dominato l’Asia. Astiage, timoroso, diede ordine al fido Arpago di sopprimere il bambino. Arpago, però, non volle compiere un tale delitto e affidò il piccolo a un pastore perché lo abbandonasse sui monti, esposto alle belve feroci. Ma il pastore, avendo sua moglie dato alla luce un bambino morto proprio in quei giorni, decise di allevare il piccolo Ciro, mostrando ad Arpago il corpo di suo figlio morto. Astiage, incontrato Ciro giovanetto, capì immediatamente che il suo comando era stato disatteso, ma ormai era troppo tardi. Quando Ciro, succeduto al padre nel 558 a.C., si ribellò e mosse guerra ai Medi, Astiage venne sconfitto (550 a.C.) e perse il trono. Da questo momento furono i Persiani a dominare sui Medi, con un impero florido che durò fino al 636 d.C. circa. Con le mire espansionistiche e la conquista di vasti territori, si arrivò a un conflitto tra i Greci e i Persiani, che sfociò nelle due Guerre Persiane. Successivamente i Macedoni desiderano confermare la loro appartenenza al mondo greco, combattendo con il nemico storico di quest’ultimo. Il vasto impero Persiano viene sconfitto, perdendo la propria indipendenza ed è infine inglobato nel mondo greco. Un breve periodo di rinascita si avrà nel 226 d.C. circa, ma quando gli arabi invadono la regione, inizierà un processo di islamizzazione delle popolazione, con una conseguente caduta definitiva del vasto e temuto impero.

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