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BLISTER SPEED REVIEWS: recensioni in pillole

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Iniziano qui le pillole senza effetti collaterali delle prime 6 recensioni. Da (non) prendere sul serio.

01 – Ubik, di Philip Kindred Dick

#gentechemuoremale #2deep4u

Nel futuro si può telefonare ai morti; fintanto che vengono congelano in tempo.

Si possono anche ingaggiare psionici e anti-psionici con la disinvoltura di cantanti neomelodici a un matrimonio.

Se non hai i quattrini la porta di casa non si apre. E ti offende pure.

Puoi essere l’anti-talent scout più bravo al mondo, ma ricorda: se la tua ragazza può farti venire un infarto retroattivo nel passato, i piatti li lavi tu.

Nelle esplosioni di bombe a bruciapelo di solito muore solo la persona più lontana.

La gente comincia a morire male. Finalmente!

Ubik è tutto e il contrario di tutto, adesso capisco da cosa ha preso ispirazione la politica italiana.

Gli oggetti cominciano a regredire ai loro equivalenti del passato. Come se la giornata di Joe Chip non fosse stata già abbastanza di merda, ora gli tocca farsi la barba con una sciabola. Poteva andare peggio: pensa se avanzavano verso il futuro, farsela con una spada laser!

Il prezzo di un viaggio con una carretta dell’aria tenuta assieme con lo sputo e l’anima del pilota è soltanto l’unica boccetta esistente al mondo di elisir dell’immortalità. Rivoglio Ryanair!

Mentre il mondo finisce e tutti i tuoi compagni si riducono in prugne rinsecchite uno per uno, l’ovvia priorità è andare a un funerale. Forse per fare il cantante neomelodico.

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Se pensate che queste frasi a caso siano sballate, sappiate che sono una rappresentazione piuttosto esatta di ciò che succede.

Gli scontri finali si susseguono, il protagonista ne tocca, poi vince, poi si accorge di avere pochi minuti di vita, allora chiede a una ragazza bellissima di uscire e allora tutto torna. Davvero, succede così.ubik__7th_chapter_by_elevenade-d5tudliProprio quando c’è un finale soddisfacente, Dick deve colpire con il suo twist ending! Perché ricordate, è per contratto che il lettore non deve avere soluzioni!

Quasi impossibile capirci qualcosa, ma dare ciascuno la propria interpretazione è una gioia incontenibile, quindi la regia è tanto bella (-cit.), FINE.

“Io sono vivo, voi siete morti.”

Davide Toccafondi

 

 

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