,

BIRDMAN: UN VOLO NELLA MENTE UMANA di Samuele Picchi

0 BIRDMAN

Birdman o L'imprevedibile virtù dell'ignoranza è un film del 2014 scritto e diretto da Alejandro Gonzàlez Inàrritu e interpretato da Michael Keaton, Zach Galifianakis, Emma Stone e Edward Norton. Trionfatore agli Oscar 2015, con ben quattro statuette aggiudicate, compreso miglior film, su nove nomination, narra la storia di un'attore che dopo aver toccato le vette più alte di fama e successo si trova in completo declino.

Riggan Thompson è una star che ha raggiunto la massima popolarità interpretando il supereroe alato e mascherato Birdman. Ormai sessantenne, l'attore vuole dimostrare agli altri e a se stesso che il suo talento va ben oltre il supereroe piumato. Decide dunque di scrivere l'adattamento del racconto di Raymond Carver What we talk about when we talk about love, dirigendolo e interpretandolo in uno storico teatro di Broadway (il set delle riprese è il teatro St. James di Time Square). Il gruppo di attori e tecnici che metteranno in scena lo spettacolo è molto eterogeneo: nell'impresa vengono coinvolti la figlia ribelle Sam (Emma Stone), l'amante Laura, l'amico produttore Jake (Zach Galifianakis) e un attore di grande talento ma con un pessimo carattere (Edward Norton). I personaggi ruotano tutti intorno al protagonista Riggan Thompson, interpretato da un Michael Keaton in stato di grazia che ci regala forse la sua migliore interpretazione in assoluto.

I temi principali del film sono l'ego e l'incapacità di distinguere l'amore degli altri dalla loro approvazione. Un attore molto amato ma poco apprezzato quindi è proprio ciò che serviva al regista di Babel. Inàrritu filma dunque un viaggio nella mente dell'attore, nelle sue ossessioni, nei deliri di onnipotenza, racconta la presunzione, ma anche la vulnerabilità, di ogni artista. Studia l'animo di Riggan usando la cinepresa come mai aveva fatto prima. Si cimenta in una serie praticamente infinita di piani sequenza all'interno dei quali gli attori recitano senza interruzioni come su un palcoscenico teatrale, entrando e uscendo continuamente dal teatro, in cui si svolge prevalentemente l'azione, e dentro e fuori i camerini, i corridoi e il backstage del teatro stesso. Attraverso lo sguardo di Riggan, il regista commenta su tutta la società contemporanea, sull'infantilizzazione sociale e sulla prevalenza dei media. Significative in questo senso sono le scene fra Keaton e la Stone, dove vengono spesso tirati fuori facebook, canali video online e altri social. Si scaglia ferocemente proprio contro la società dei “like” e delle visualizzazioni e lo stesso Riggan\Keaton cerca di dimostrare che lui è qualcosa di più rispetto ad un semplice click. Quello di Birdman è quindi un viaggio interiore, una battaglia tra l'immagine che abbiamo di noi stessi e quello che veramente siamo.

Birdman è anche un capolavoro di metacinema: il protagonista è proprio Michael Keaton che deve la sua celebrità all'interpretazione di Batman nel film di Tim Burton. Oltre ad un'alta dose di autoironia, quella di Keaton è una prova di assoluta devozione al lavoro di Inàrritu. Anche dalla scelta del cast si capisce che il regista messicano non ha lasciato niente al caso, è più volte citato infatti The Avengers, il film in cui Norton ha rifiutato di partecipare nei panni di Hulk, dopo aver litigato con la produzione del film.

0 BIRDMAN teaser

Inàrritu va contro ogni regola e canone hollywoodiano filmando con infiniti virtuosismi registici, dialoghi interminabili, mancanza di un eroe immediatamente identificabile. Il modo in cui la camera si sposta da un punto all'altro è di enorme fascino. Si crea così un visione molto fluida e limpida, funzionale ad una narrazione che sembra avere come principale compito quello di stupire ad ogni costo lo spettatore.
Il film si presenta apparentemente privo di montaggio, il cui ritmo, rotto e sincopato, è dettato da un'incredibile agilità nei movimenti della macchina ed da un colonna sonora caratterizzata solo da un pressante rullo di tamburi. E' un esperimento in linguaggio cinematografico molto coraggioso ed ambizioso, spesso ridondante ma funzionale alla narrazione.

La sceneggiatura infine gioca un ruolo primario a confondere le carte e a tenere in parallelo i due piani narrativi, quello reale e quello immaginato da Thompson fino alla fusione di entrambi. Sarà proprio la fuga nell'immaginazione che porterà il protagonista a superare ostacolo che separa l'essere solo una celebrità dall'essere un grande attore.

Samuele Picchi

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Rispondi