B COME BEATON E BALENCIAGA

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B COME BEATON E BALENCIAGA

Il film Gigi e la sua messe di nove Oscar ci conduce a Cecil Beaton, sofisticato fotografo, costumista, scenografo, guru del fashion visuale e cocco dell’establishment cosmopolita, che  proprio per Gigi si becca un premio Oscar per i costumi. Negli anni ‘60 le strade di Cecil Beaton e quelle di Audrey Hepburn si incrociano per la realizzazione del film-culto My Fair Lady. La Hepburn recita come protagonista e Beaton la veste con abiti fascianti total black&white e si ribecca altri due Academy Award: uno per  la migliore direzione artistica e un altro per i costumi.

Audrey Hepburn, My Fair Lady (1964) starring Rex Harrison

Audrey Hepburn in My Fair Lady (1964)

Annex - Hepburn, Audrey (My Fair Lady)_19

Smessi i panni sontuosi di Eliza Doolittle disegnati da Beaton, Audrey Hepburn viene abbigliata con i fatali tubini neri di Givenchy in Colazione da Tiffany e in molti altri film.



Hubert de Givenchy viene spesso convocato come costumista per pellicole di ascendenza letteraria.hubert givenchy

Dopo il film tratto dal romanzo di Truman Capote, è la volta del bestseller della Sagan, Bonjour tristesse diretto da Otto Preminger, con Deborah Kerr come protagonista, questa volta. La critica elogia l’uso magistrale del colore negli abiti di Givenchy, che sottolineano il contrasto tra gli abiti della spensierata vacanza estiva e l’austero bianco e nero del mesto ritorno a Parigi.

Bonjour tristesse esce nel ’58. L’anno dopo, a Parigi, la maison Givenchy apre il suo atelier in avenue George-V. Il suo dirimpettaio è il grande sarto spagnolo Balenciaga.

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