ATENE COME NON L’AVETE MAI VISTA (E NESSUNO VEDRA’) di F. Medri


Sono appena uscito dall’albergo e mi trovo in un bar dove sto degustando un baklawa, un tipico dolce greco che consiste in un rombo di pasta sfoglia ripieno di miele e noci. Pensate che questo dessert comparve per la prima volta sui tavoli della cucina Assira e che poi arrivò fino in Grecia ed ora al mio stomaco.

Ma non sono qui solo per fare colazione, mi sono recato in questo bar per riassumere un po’ questi tre giorni che ho passato ad Atene e che neanche volendo potrò mai scordare.

Atene è una città meravigliosa e ricchissima di attrazioni, insomma potrei rimanere qui per molto altro tempo, ci sono tantissimi musei e anche il paesaggio che incornicia ogni immagine della città vale il viaggio.

L’Acropoli:

Arrivare fino all’Acropoli non è stata una passeggiata; tra le folate di vento e gli innumerevoli scalini, tanto che durante la mia tortuosa scalata pensavo: chi me l’ha fatto fare. Ma arrivato  in cima la risposta alla mia domanda è arrivata, togliendomi il respiro.

Eh sì, passati gli ultimi scalini lo stupore è assicurato, purtroppo però quello che noi vediamo non è quello che vedevano gli Ateniesi, e pensare che essi non lo volevano neppure.

Siamo agli inizi dell’età dell’oro per Atene, un gufo vola sopra la città. È un segno, gli ateniesi devono sferrare l’attacco contro la flotta persiana che incombe sulle coste dell’Egeo. Atene vince la battaglia perdendo solo quaranta navi.

Dopo la vittoria Pericle capisce che la città di Atene sarà protagonista della Storia e allora vuole conferirle un aspetto adeguato al suo ruolo. Chiama Fidia, Ictino e Callicrate per progettare la nuova acropoli. Il progetto viene approvato dal consiglio e il lavori possono partire. Ma forse Pericle ha corso un po’ troppo e tra i cittadini si diffonde un malcontento per il costo dell’opera, che mette a rischio i lavori, ma lo stratega non si scoraggia e si dice disposto a finanziare di tasca propria i lavori. Davanti alla decisione di Pericle i cittadini accettano il progetto e i lavori continuano.

Enormi quantità di marmo giungono ad Atene; non può che essere il più elegante capolavoro architettonico mai eseguito. Il merito della magnifica realizzazione non va solo a Pericle ma anche ai suoi architetti, che con effetti ottici ricavati dalle leggi della geometria fanno sembrare l’acropoli perfetto da qualsiasi punto di vista.

Il Partenone:

Anche se può sembrare strano, il modo migliore per ammirare quest’opera è chiudere gli occhi e immaginare di trovarsi nello stesso luogo ai tempi in cui il Partenone era intatto.

Immaginiamo di essere un ragazzo ateniese, nostro padre oggi non ci ha portato al ginnasio ma ci a portati per la prima volta sull’acropoli. Adesso siamo davanti al Partenone, ci manca il fiato, vediamo quello che Fidia riuscì a progettare, ammiriamo il frontone del tempio, gli dei che  vi sono scolpiti.

Potremmo rimanere lì per molto tempo ancora, il vento porta l’odore del mare, il cielo azzurro incornicia il tempio, nostro padre ci fa cenno di entrare, lo seguiamo.  Davanti a noi adesso si innalza la statua d’oro e d’avorio della dea Atena, che luccica e illumina di splendore crisoelefantino l’interno del Partenone.

I dipinti sul soffitto passano in secondo piano, non riusciamo a staccare gli occhi dalla statua dalla dea protettrice della nostra città, scolpita da Fidia. Ma di quegli splendori rimangono solo le memorie e questi avanzi di marmo, su cui la fantasia proietta fastose integrazioni per cercare di riparare i guasti prodotti dal tempo.

14 commenti
  1. Edoardo Leporatti
    Edoardo Leporatti dice:

    articolo ben dettaglio e originale,in particolare quando ti immagini di essere un ragazzo dell’epoca che visita per la prima volta il Partenone.

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  2. Giulio Marozzo
    Giulio Marozzo dice:

    Il tuo articolo è strutturato molto bene ed è scritto altrettanto bene, soprattutto è innovativo e molto interessante; mi è piaciuto molto la storia di Pericle e degli Ateniesi per decidere la realizzazione dell’Acropoli

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  3. Agnese Del Colombo
    Agnese Del Colombo dice:

    Autentica l’idea di ricostruire la vecchia Atene, e di immedesimarsi in un ragazzo per entrare dentro il Partenone. Le immagini completano l’immedesimazione e rendono questo viaggio immaginario ancora più realistico. Sarebbe stato interessante vedere (attraverso le parole e le descrizioni) anche altri monumenti oltre a questi.

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  4. Raffaele Garretta
    Raffaele Garretta dice:

    Mi ha colpito molto. Molto bella e completa la descrizione dell’Acropoli. Mi è anche piaciuto il fato che hai inserito delle impressioni soggettive come la simulazione del bambino ateniese

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  5. eleonora guiducci
    eleonora guiducci dice:

    Lo stile con cui è stato scritto l’articolo è carino e divertente, l’impersonarsi in un bambino ateniese che visita per la prima volta l’acropoli della sua città, affascinato dalla bellezza del luogo.

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  6. Pietro Cutrino
    Pietro Cutrino dice:

    Il fascino dell’Acropoli è unico al mondo. Ciò che è scomparso è avvolto in parte dal mistero. Il Partenone e l’Acropoli nel suo insieme sono un capolavoro di geometria e arte, Atene è una città che merita molto.

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  7. Asia Albo
    Asia Albo dice:

    Interessante e originale l’idea di immaginare un’ “Atene antica” di cui adesso rimangono solo pochi resti. L’articolo è piacevole alla lettura e piuttosto scorrevole, ma io avrei aggiunto anche altri luoghi di interesse della città.

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  8. Francesco Iacopini
    Francesco Iacopini dice:

    Articolo di buona struttura ed estremamente originale nei contenuti. La descrizione dell’acropoli è dettagliata e ricca di particolari e permette anche a chi non è mai stato ad Atene di focalizzare bene questo luogo; mi è piaciuta anche la parte culinaria situata all’incipit del testo. Tuttavia, sarebbe stato meglio descrivere anche altre località ateniesi invece di soffermarsi solo su una località

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  9. Giorgio Buccolieri
    Giorgio Buccolieri dice:

    Io, pur non essendo stato ad Atene, grazie a questo articolo ho potuto immaginarmi nei minimi particolari l’intera acropoli ed è stata molto interessante la parte in cui parli della sua origine. Potevi però descrivere e visitare anche altri luoghi d’interesse che ad Atene non mancano.

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  10. Diego Fortini
    Diego Fortini dice:

    Molto originale l’idea di immedesimarti in un ragazzo ateniese e raccontare ció che ora non c’é più. Forse peró potevi parlare anche di altri luoghi d’interesse di Atene.

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  11. Sara Guido
    Sara Guido dice:

    Interessante l’idea di andare a visitare Atene e immaginarsi le cose che non ci sono più. Che hai descritto molto bene, portando il lettore in un’altra dimensione. Ho adorato la descrizione della statua di Atena e la descrizione delle tue emozione all’arrivo nell’acropoli.

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  12. Niccolo Pozzolini
    Niccolo Pozzolini dice:

    L’articolo mi è piaciuto e sono molto interessanti i “Flashback”, che mi hanno dato la possibilità di immaginarmi la struttura di una maestosa acropoli di cui si hanno soltanto alcuni resti. Lo stile di scrittura mi è piaciuto molto, però l’articolo non è particolarmente lungo e parla solo di una delle tante attrazioni della capitale greca.

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  13. Chiara Tagliavia Aragona
    Chiara Tagliavia Aragona dice:

    Mi piace molto lo stile con cui è scritto l’articolo, ma ancora di più ho apprezzato la possibilità che mi ha dato di immedesimarmi e apprendere affondo tutto ciò che purtroppo oggi, non esiste più.

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