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MOZART, UNA MORTE ENIGMATICA di Giovanni Lassi

mozart-ritratto-300x225Le Nozze di Figaro, il Requiem, il flauto magico, sono solo alcune delle opere di un grandissimo musicista: Mozart. Ma sappiamo veramente come morto? Perchè il suo corpo non è stato mai cercato? Forse per avere un quadro delle possibili situazioni si deve prestare attenzione alle parole della moglie di Mozart, Constanze, la quale interpellata, ricordò che il compositore era terrorizzato dall’idea che qualcuno lo avvelenasse con l’acqua tofana. Ma cosa era questa fobia? Probabilmente un veleno di arsenico inventato da una maga siciliana. In origine era considerato un cosmetico miracoloso che proveniva dalla sepoltura di San Nicola di Bari, patrono delle guarigioni, e molte donne lo utilizzavano per avvelenare i mariti  Nel 1791, un giornale di Berlino scrisse che  il gonfiore del corpo del compositore dopo la morte sembrava molto sospetto, oggi possiamo aggiungere che Mozart aveva una vita piena di misteri: ma allora il decesso dell’artista non era poi così chiaro? Per molti esperti, il Grande Maestro morì per un’uremia causata da un avvelenamento dei reni o forti febbri. Ad ogni modo, di chiaro c’è solo che il 5 dicembre 1791 Mozart morì a Vienna. Aveva solo 35 anni. Il suo funerale fu celebrato il 17 dicembre nella cattedrale di santo Stefano e il suo corpo fu trasportato nel cimitero di San Marco. Non ebbe neanche il diritto ad una tomba, anzi venne seppellito con altre persone morte negli stessi giorni in cui lui decedeva, in una fossa profonda due metri e fu coperto di calce. Incredibile dato che stiamo parlando di uno dei più grandi compositori della storia della musica. Immagine-014-768x1024Se avete mai ascoltato, o anche suonato, una sonata o una sinfonia di Mozart in do minore. non potete rimanere indifferenti davanti a una fine ingiusta e spietata in una fossa riaperta poco dopo per gettare altri defunti e poi nuovamente ricoperta. E da quel momento il suo corpo scompare, nessuno decide di  identificarne la sepoltura almeno con una lapide o il nome inciso su una pietra tombale. Rimangono le composizioni ma il Grande Maestro si evapora, finisce quasi nel dimenticatoio. Un affronto. Eppure qualcuno aveva segnato il luogo preciso della sepoltura ma di lui per avere un segno tangibile dobbiamo correre al Mozarteum di Salisburgo dove è conservato un teschio,che forse proviene dalla tomba di Mozart.afp_7358243_204940 Ma ora la storia diventa leggenda, si dice infatti che il sacrestano di San Marco, Joseph Rothmayer, abbia legato al collo di Mozart un laccio di ferro, per poterlo identificare e quindi recuperare almeno il suo teschio. Se questo è accaduto, non sappiamo certo quando, ma i testi dicono che nel 1875 qualcuno portò la reliquia al professor Joseph Hyrtl, che conclude  che il teschio era stato dissotterrato a inizio secolo. Ora lo troviamo adagiato su un cuscino con un misero cartoncino con su scritto: Wolfgang Amadeus Mozart, Gestorben 1791, Geboren 1756 Musa vitat mori horaz» Ai giorni nostri sono state fatte ricerche sul cranio, le quali sembtano convalidare  l’ipotesi che si tratti proprio del cranio del grande musicista. La morte di Mozart, misteriosa poi ‘annacquata’ da troppe altre spiegazioni e soluzioni tutte interessanti, resterà sempre un mistero. requiem_mozart_NPazienza, ci resta almeno la grande consolazione, e non è poco, della Sua grande, immortale e bellissima musica che ha lasciato a noi posteri. Evviva Mozart!

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