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LA GRANDE MURAGLIA DEL PIANTO di S. GUIDO

Guardando di sotto tutto era verde, tutto era ricoperto da alberi…sino a qualche giorno fa mi trovavo in Cina, più precisamente sulla Grande Muraglia Cinese.

Ci sono tante persone sulla Grande Muraglia Cinese, ma una in particolare attirò la mia attenzione quel giorno: mi avvicinai a lei e d’un tratto mi parve di essere stata catapultata dentro ad una storia che non era la mia … nel passato … non c’era nessuno, eravamo solo io e lei tutto era ricoperto da una fitta nebbia, c’erano degli uomini in lontananza che lavoravano e dei soldati che li tenevano sotto controllo.

Presi qualche minuto per ricompormi, e le toccai la spalla, si girò: stava piangendo. Le chiesi il perché. Non mi rispose subito. Mi squadrò. Forse cercò di riconoscermi, ma di certo non mi conosceva. Ricominciò a piangere. Si girò di nuovo. Allora decisi di presentarmi e lei fece lo stesso: si chiamava Meng Jiang Nü. Aveva dei capelli raccolti in una crocchia, neri come la pece, indossava un abito bianco chiuso con una cintura di colore azzurra come il mare. Le porsi nuovamente la stessa domanda, a quel punto lei mi raccontò tutto.

Aveva conosciuto suo marito nel giardino della sua casa che era vicino al cantiere della Grande Muraglia, si innamorarono dal primo momento che si erano visti, lui si chiamava Liang Fanqi, un uomo muscoloso, con i capelli scuri come i suoi, almeno così disse lei. Decisero di sposarsi con il consenso di suo padre. Ma dopo le nozze alcuni soldati trovarono Liang Fanqi e lo portarono presso il sito della Muraglia da dove era scappato.

Il giorno prima, dopo aver aspettato il marito per notti intere. Aveva deciso di portargli dei vestiti più pesanti per l’inverno. Arrivata lì venne informata di una cosa terribile. Liang Fanqi era morto. I soldati le indicarono, quindi il punto nel quale venne murato il cadavere del marito. Era da allora che piangeva ininterrottamente.

La terra sotto i miei piedi tremò. Sentii un rumore di mattoni che crepitavano. Ci scansammo appena in tempo poi crollò una piccola parte della muraglia. Lasciando, così, liberi i vari corpi che erano intrappolati lì dentro. Lei subito si alzò, cercò il marito, dappertutto. Dopo molto tempo riuscì a trovarlo e lo seppellì vicino ad un fiume, piangeva ancora. L’abbracciai. Subito dopo si divincolò. Si tuffò nelle acque impetuose del fiume sparendo nel nulla.

Chiusi gli occhi travolta da un forte dolore. Quando li riaprii intorno a me c’erano, quelle, tante persone che avevo visto all’inizio del mio viaggio. Ero tornata nel presente. La mia visita guidata stava per cominciare.

La Grande Muraglia  Cinese comincia il suo percorso da Hushan nella provincia del Liaoning nel nord-est del paese, passa per Pechino e numerose provincia come lo Hebei, Shanxi, la Mongolia Interna e termina nella provincia del Gansu. Lungo la storia cinese, sono oltre 20 gli stati e le dinastie che che hanno contribuito alla sua costruzione, e le sezioni costruite sotto le dinastie Qin, Han e Ming da sole superano i 5 mila chilometri di lunghezza. Anche se ufficialmente la lunghezza della Grande Muraglia cinese è di 8851.8 chilometri, la lunghezza di tutta la Grande Muraglia costruita nel corso di migliaia di anni, è stimato a 21,196.18 chilometri e la circonferenza dell’Equatore è di 40,075 km!

Dopo queste informazioni tecniche la guida ci raccontò una leggenda, sulla Grande Muraglia Cinese. Parlava di Meng. La storia era la stessa che io ho vissuto sulla mia pelle. Molti pensano che sia solo una leggenda, ma io ci credo.

 

 

 

 

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