EMOZIONI FANTASTICHE E DOVE TROVARLE: ALGERI di F.Medri


L’Algeria

Sono  le 8:00 qui in Algeria sono al termine del mio soggiorno ad Algeri un città magnifica,  che conta ben 3 milioni di abitanti e che è situata nel nord della nazione di cui è capitale. La città è un vero e proprio crocevia di tradizioni, musica e storia. Questa città è il simbolo di questa nazione. Camminando tra i mercati possiamo sentire musiche tipiche, odorare ambigui aromi di cibo e ammirare musei nel quale sono raccolte le prove di un immenso patrimonio storico, anche se molti dei monumenti e dei reperti storici risalenti all’epoca dei Fenici sono stati esportati verso l’Occidente, soprattutto in Europa e in particolare in Francia, nazione che ha influito molto sulla storia di questo  paese.

Storia di una Nazione:

I primi insediamenti in Algeria risalgono al Neolitico dove, in territori caratterizzati dal paesaggio della savana, si insediarono tribù di cacciatori e raccoglitori. Col passare del tempo si presentano insediamenti di popoli come i Numidi e i Mauri che, dal sesto secolo a.C, con l’avvento dell’impero Cartaginese e dello scontro tra Roma e Cartagine, divennero alleati dei Romani. Spesso però entrarono in contrasto con Roma, soprattutto con il tiranno Giugurta.

L’Algeria, in seguito alla caduta dell’impero Romano, e in seguito all’occupazione araba intrecciò commerci con l’Occidente in particolare in Francia, la quale a partire da Napoleone III  ne fece la propria colonia. L’occupazione  francese influì sulla popolazione e tutt’oggi una minoranza della popolazione algerina è composta da immigrati francesi. Ma evidentemente a questa nazione non andava a genio e dal 1945 con la fine della II guerra mondiale iniziò una campagna di attentati contro la Francia, da parte di un partito nazionalista, che nel 1962, esattamente il 1 luglio, portò la Francia a dichiarare l’Algeria indipendente. Sull’onda dell’entusiasmo nel 1986 al centro di Algeri fu inaugurato un monumento di arte moderna intitolato Maqam echaid, alto ben 100 metri.

Il Rai

Camminando tra le vie di Algeri si può sentire un enorme varietà di odori, colori ma  anche musica. Esattamente la musica è un importante tassello della cultura algerina, questa tipica musica nasce ad Orano una città dell’ Algeria  agli inizi del XX secol. La parola Raï vuol dire opinione e per i ragazzi di oggi in Algeria oggi è un mezzo per potersi esprimere ed è grazie a questi ragazzi che oggi il Raï si sviluppa in milioni di forme, fondendosi con il rock e con il pop attuale.

Tornando ad Algeri

Algeri come non mi stancherò mai di dire è una città molto bella ed interessante, nonostante ciò essa è sconosciuta a molti. Sono pochi coloro che sanno che esiste un’altra Notre-Dame e che si trova ad Algeri. Questa basilica non è forse famosa come la sua sorella di Parigi ma non bisogna sottovalutarla. La basilica guarda il mare dalla cima di un promontorio alto 124 metri, situato a nord del centro di Algeri. La chiesa fu costruita  nel 1872 , l’idea fu del vescovo Augustin Pavy che la concepì come una meta ideale per i pellegrinaggi.

Un altra meta molto interessante sono i giardini botanici di Hamma. Si tratta di una realizzazione del 1832, si estendono per  ben 58 ettari, sono tra i più importanti giardini al mondo comparabili con pochi non solo per l’enorme quantità di piante ma anche per le architetture che vi sono presenti. Insomma cosa si può chiedere di più se si vuole rilassarsi se non di estesi giardini dove poter osservare le piante e respirare buona aria visto che questi sono molto vicini al mare?

1 commento
  1. Pietro Cutrino
    Pietro Cutrino dice:

    Molto interessante il paragrafo sulla musica, sono curioso di sentire i brani tradizionali di questo paese. Riguardo al cibo, conoscendo gli ingredienti con cui sono realizzati alcuni piatti del menù tradizionale, non so se assaggerei tutto.

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